• Maria Vittoria De Girolamo

IL SENTIERO DELLE EMOZIONI: PERCORSO DI SCOPERTA EMOZIONALE

Aggiornamento: 22 gen

"Senza emozioni è impossibile trasformare le tenebre in luce e l'apatia in movimento",

C. G . Jung.


Circa un mese fa ho pubblicato sul mio profilo LinkedIn, un post con quest'immagine


"Un ragionamento può essere sbagliato, un'emozione no".

Non è un caso che ho scelto come sottotitolo di apertura, per questo nuovo articolo, una citazione di C. G. Jung.


Ritornando al post e all'immagine, questa ha avuto una forte risonanza, riscuotendo più di quattro mila visualizzazioni, con una serie di commenti, a cui ho risposto ma che soprattutto ho letto tutti.

Riporto di seguito i contributi più significativi :

· "...difficile esternare le emozioni";

· "..le emozioni non sono sbagliate, quando arrivano sta a noi coglierle";

· " le emozioni sono vere, è la capacità di interpretarle che fa la differenza";

· " le emozioni sono parole che non diciamo, provarle vale più di mille ragionamenti."

Le emozioni, reazioni immediate che altro non sono che la nostra risposta ad un evento esterno che ci colpisce, che ci investe e ci prende alla sprovvista, nascono nel sistema limbico, e sono sì di origine cerebrale ma si manifestano attraverso la mimica facciale e la comunicazione non verbale del nostro corpo: non sono quindi la sintesi di un ragionamento, proprio perché la loro immediatezza non permette una razionalizzazione.


E ' sicuro però che le emozioni investono la nostra vita e rappresentano una componente fondamentale sia delle nostre azioni e soprattutto decisioni, al pari di molti ragionamenti.

In un periodo così difficile, come quello che stiamo vivendo, le emozioni sono la sintesi di come reagiamo alle situazioni esterne, siano esse piacevoli o spiacevoli, sia a livello lavorativo che nella quotidianità. Lavorando nel contesto sanitario e stando a stretto contatto con i miei piccoli pazienti pediatrici, potrei riassumere e nominare le emozioni che provo in questo periodo; tristezza, paura, pensierosità, accettazione, vigilanza, aspettative, gioia e non da ultimo fiducia.


E Tu, riesci a nominare e a riconoscere le emozioni che provi in questo periodo?


Quale può essere la soluzione migliore e soprattutto meno indolore da scegliere tra un ragionamento ed un'emozione?


Io personalmente posso dire che l'intelligenza emotiva mi è stata fortemente d'aiuto in quest'ultimo periodo e lo è tutt'ora nell'affrontare al meglio tutto quello che sto vivendo e che mi circonda; essa, infatti, mette in equilibrio la parte razionale ed emozionale del nostro cervello ed è senza dubbio una risorsa fondamentale per aiutarmi ad assumere comportamenti più performanti, per me stessa e nel rapporto con gli altri, a metabolizzare meglio le emozioni e ad esternarle, soprattutto a lavoro, migliorando l'aspetto comunicativo e relazionale.

Come si può iniziare ad utilizzare la propria intelligenza emotiva nel mettere insieme ragionamenti ed emozioni?

Fondamentale, a mio avviso, è iniziare con un sentiero di alfabetizzazione delle emozioni che avviene attraverso un percorso di scoperta emozionale, iniziando con il saper ascoltare non solo quello che sentiamo e proviamo, ma soprattutto saper nominare le nostre emozioni per riconoscerle.

Perché parlo di sentiero e non di strada: qual 'è la differenza tra i due termini ?

L'Enciclopedia Treccani definisce il sentiero come un "percorso naturale, tracciato in luoghi montani e campestri", mentre definisce strada come " un'area di uso pubblico, opportunamente delineata, destinata al passaggio e transito di persone e veicoli"…eh si!!! Quando parlo di percorso emozionale, sicuramente è opportuno usare la terminologia sentiero!!! Infatti è solo nel silenzio, che si inizia ad ascoltare meglio le nostre emozioni e non certo in mezzo alla confusione di una strada trafficata e rumorosa!!!

Ma come si può attivare al meglio l'ascolto di noi stessi e delle nostre emozioni?

Attraverso un processo di consapevolezza di ciò che sentiamo e di ciò che proviamo, attraverso cioè la "Self Awareness", come il Modello SEI della Six Seconds ci suggerisce, che risponde alla domanda cosa sentiamo attraverso la scoperta e l'ascolto delle due competenze emozionali che completano questo primo Step del Modello di applicazione dell'intelligenza emotiva, che sono

" Comprendere le emozioni" e " Riconoscere i sentieri emozionali".



Sei un professionista sanitario oppure sei semplicemente curioso e vuoi saperne di più su come iniziare un percorso di alfabetizzazione e di riconoscimento delle tue emozioni?

Segui il tuo sentiero di ascolto delle emozioni e di consapevolezza e se vuoi scoprire come, contattami per una consulenza on line gratuita.


Non lasciare le tue emozioni inascoltate…Non lasciare le tue emozioni senza un nome.


All rights reserved, 05/04/2021



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