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  • Immagine del redattoreMaria Vittoria De Girolamo

COACHING & EMOZIONI

Carissimi lettori e lettrici, eccomi giunta al mio secondo articolo della mia newsletter sul mio profilo LinkedIn "Strumenti di Consapevolezza"; per chi non ha attivo il profilo su questo socialnetwork professionale, pubblico lo stesso contenuto qui sul mio blog.


Nel mio primo articolo, avevo affrontato il tema del coaching e come questo possa essere una risorsa potente per evocare consapevolezza, nel pianificare un piano d'azione concreto e graduale per raggiungere un obiettivo lavorativo o di vita personale e di come le "Domande potenti" che il Coach pone al suo cliente aiutino quest'ultimo a trovare la sua strada.


Ma quanto contano le emozioni in una sessione di coaching? Quando parlo di emozioni, non intendo solo le emozioni del cliente ma anche quelle del Coach.

Il tema di questa seconda newsletter verte quindi sulle emozioni e sulla stretta relazione che intercorre tra queste e il coaching, per rimanere nell'approccio "olistico" con cui affronto i temi di questi articoli.


La connessione tra coaching ed emozioni è profonda: il coaching è un processo che mira a guidare il cliente nel raggiungere il suo obiettivo (personale e professionale) attraverso un processo creativo attivato dalla riflessione, autoconsapevolezza e azioni pianificate. Le emozioni giocano un ruolo cruciale in questo processo in diversi modi:


1.  Autoconsapevolezza emotiva: il coaching spesso inizia con un'esplorazione delle emozioni del cliente; comprendere le proprie emozioni, riconoscerle e nominarle è essenziale per sviluppare un'autentica autoconsapevolezza. In questo processo cruciale è importante per il Coach esercitare un'atteggiamento "non giudicate" e "gentile", Tutte le emozioni hanno un valore ed un significato, anche quelle che spesso si tende a valutare come negative, ad esempio la paura, la tristezza o la rabbia.


2.  Gestione delle emozioni: una volta che il cliente è consapevole delle proprie emozioni, il coaching può essere utilizzato per aiutarle a gestirle in modo efficace e performante, migliorando il rapporto e l'ascolto con se stesso. Ciò include sviluppare competenze come l'autocontrollo, la resilienza emotiva e la capacità di gestire lo stress. Il Coach può fornire al cliente degli "Strumenti pratici" che aiutino il cliente a gestire le proprie emozioni, come ad esempio tenere un Diario oppure appuntare su un "post it" le emozioni difficili e sfruttare quelle positive per migliorare le prestazioni e il benessere complessivo.


3.  Motivazione e passione: le emozioni sono il motore che guidano le azioni, ma in questo è fondamentale quale è la modalità più idonea per non danneggiare noi stessi e chi ci sta intorno! Nel coaching, il Coach aiuta il cliente ad ascoltare le proprie emozioni, in modo particolare concentrandosi su quelle che gli fanno "battere " forte il cuore, come la passione, l'entusiasmo e la motivazione verso qualcosa che più piace al cliente, ritagliandosi un momento importante della sua giornata per un 'attività che lo aiuti a ritrovare il benessere emotivo interiore.


4. Intelligenza emotiva: Il coaching può essere un terreno fertile per iniziare ad allenare l'intelligenza emotiva del cliente; esercitare l'intelligenza emotiva significa avere consapevolezza delle proprie emozioni, gestirle al meglio, esercitare la consapevolezza sociale e la gestione dei rapporti, migliorando la sfera affettiva e relazionale, componenti fondamentali per il successo personale e professionale. L'intelligenza emotiva è una capacità interpersonale che possediamo tutti; ci vuole costanza, impegno e pazienza per allenarla ed "affinarla" giorno per giorno.


5. Sfidare credenze limitanti: questo è un punto saliente, poiché la nostra cultura occidentale ci ha purtroppo condizionato su alcune emozioni, connotandole come "maschili" o "femminili" o "negative" o "positive". Principalmente le emozioni nascono come "neutre", è la condizione educativa e le credenze che ci portiamo fin da piccoli a pensare come limitante o sbagliato il piangere in pubblico esternando ad esempio la tristezza, oppure il diventare rossi quando si viene "interrogati" o si espone un lavoro davanti ad altre persone, esternando l'emozione dell'irritazione, della paura o dell'insicurezza. Eradicare la condizione giudicante del giusto o sbagliato è un passo fondamentale, non facile ma possibile, per iniziare ad accettare tutte le emozioni, accogliendole con gratitudine e come un "dono" che facciamo a noi stessi. Nel coaching, il Coach può aiutare il cliente ad esplorare e a sfidare le proprie credenze limitanti che possono ostacolare il loro progresso.


E le emozioni del Coach? In un percorso di coaching e di partnership con il cliente, anche le emozioni del Coach sono fondamentali, non vanno trascurate, vanno ascoltate e gestite. Se un Coach si rende conto che da un punto di vista emotivo non si sente al "meglio" è fondamentale rimandare la sessione di coaching o in alternativa, prepararsi adeguatamente alla sessione di coaching, in maniera tale da essere nella disposizione idonea da poter esercitare la giusta empatia e l'ascolto attivo con il proprio cliente.


Vuoi scoprire come iniziare a gestire al meglio le tue emozioni?


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Lascia i tuoi commenti se questo articolo ti è piaciuto e grazie per esserti soffermato nella lettura.


Al prossimo articolo!


Maria Vittoria 

   

All rights reserved, 08/05/2024





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