• Maria Vittoria De Girolamo

CHE COS'E' IL COACHING

Aggiornamento: 22 gen



Eccomi qua con la seconda rubrica di questa settimana dedicata al coaching; dopo le

" Frasi motivazionali", quest'oggi volevo iniziare a farvi conoscere la potenzialità del coaching attraverso una lettura consigliata e, fra le tante , per chi vuole conoscere come si svolge questa professione o semplicemente per curiosità, ho scelto per voi il libro del fondatore del coaching , Sir John Withmore e il suo best seller:


" Coaching. Come risvegliare il potenziale umano nel lavoro, nello sport e nella vita di tutti i giorni".


Ma chi era Sir John Withmore?


Sir John Henry Douglas Whitmore (Grays, 16 ottobre 1937 – 28 aprile 2017) è stato un pilota automobilistico britannico vincitore del BTCC nel 1961 e con all'attivo cinque partecipazioni alla 24 ore di Le Mans (1959, 1962, 1963, 1965, 1966). È conosciuto, insieme a Timothy Gallwey, come uno dei fondatori del Coaching. Ha studiato all'Eton College, alla Royal Military Academy Sandhurst e al Cirencester Agricultural College.


Nel 1970 ha studiato all'Esalen Institute di Slates Hot Springs, in California e successivamente, si è formato come Coach con l'altro fondatore del Coaching e allenatore di Tennis, Timothy Gallwey.

Da questi ha appreso il metodo dell'Inner Game, importato in Gran Bretagna insieme a un team allenato da Gallwey. Entrambi si erano resi conto che il metodo poteva essere applicato al di fuori del mondo dello sport. Da questa intuizione è nato il cosiddetto Performance Coaching.

Intorno agli anni Ottanta ha fondato "Performance Consultants", definito il pioniere globale della creazione di leader e manager attraverso il Coaching, lo sviluppo della leadership e il miglioramento delle performance. Insieme ai colleghi, ha trascorso gran parte degli anni Ottanta a sviluppare metodi e tecniche per il miglioramento delle prestazioni e per l'ottimizzazione dell'apprendimento insieme al piacere di fare.

Sir John Whitmore è considerato il padre del Coaching aziendale. Inoltre, è conosciuto per essere il creatore del Modello G.R.O.W., uno dei modelli di Coaching più famosi.


La sua opera più conosciuta è " Coaching. Come risvegliare il potenziale umano nel lavoro, nello sport e nella vita di tutti i giorni", pubblicato per la prima volta nel 1992 ed arrivato alla sua 5 ^ edizione. Nel testo Sir Withmore spiega, con esempi pratici e tramite dei dialoghi con i propri coachee, i benefici del coaching soffermandosi su quelle che sono le macro-competenze del coaching applicate attraverso le domande potenti che il Coach formula e che hanno la caratteristica di essere domande aperte e questo per evocare nel Coachee il processo di esplorazione e riflessione su di sè e sulle proprie potenzialità (consapevolezza ed autoconsapevolezza) per passare poi all'azione e alla pianificazione di una strategia di cambiamento avente come finalità il raggiungimento dell'obiettivo prefissato dal Coachee (responsabilità) e dell'impegno consapevole che ci mette per raggiungerlo.


Nel libro vengono inoltre affrontate tematiche fondamentali e sempre attuali, come la

" Performance", la " Leadership", i bisogni, partendo da quelli fondamentali di Maslow,

la "Motivazione" e in modo particolare tutto ciò che è il cuore del percorso di coaching e cioè l'obiettivo, lo stato desiderato del Coachee.

Il Modello G.R.O.W.


John Whitmore ha introdotto nel Coaching il Modello G.R.O.W, acrostico formato dalle parole Goals, Reality, Options, Will, in italiano Obiettivi, Realtà, Opzioni e Volontà.

Il modello di John Whitmore nel mondo del Coaching: viene utilizzato per definire gli obiettivi e migliorare le prestazioni del singolo o del team nei vari ambiti di questa disciplina.

Si parte dal "Goal" vale a dire l'individuazione degli obiettivi. Una volta stabiliti degli obiettivi che rispondano a certe caratteristiche (indicate dall'acrostico S.M.A.R.T.), si analizza la propria situazione, il qui e ora (Reality). Essere consapevoli del presente, delle possibilità come degli ostacoli interni ed esterni, permette di comprendere cosa è possibile fare, avendo chiari i propri punti di forza e le risorse che possono essere impiegati per realizzare il proprio obiettivo (Options). L'ultimo step, indicato dalla parola inglese Will, è il momento in cui i desideri vengono convertiti in azioni, in cui si passa al fare.


Volevo concludere questa rubrica sul libro del giorno con una tra le citazioni più belle di Sir John Withmore :


"Creare consapevolezza e responsabilità è l’essenza di un buon coaching"


A presto e alla prossima lettura consigliata!!!


All rights reserved, 20 /05/2021


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