• Maria Vittoria De Girolamo

GESTIRE LE EMOZIONI…COME???

Aggiornamento: 22 gen



Le emozioni fanno parte della nostra vita, la colorano e la segnano, tracciando nel nostro percorso esperienziale una linea più o meno tortuosa, secondo l’emozione che stiamo provando.

Esiste un equilibrio tra mente razionale ed emozionale. L’emozione alimenta e informa le operazioni della mente razionale mentre quest’ultima riferisce e a volte oppone il veto agli input delle emozioni; ma la mente razionale ed emozionale sono facoltà semi-indipendenti e quando le passioni aumentano d’intensità, l’equilibrio si capovolge.

Le emozioni sono forti, sono possenti, ci fanno provare stati d’animo di gioia, di felicità, di tristezza, di paura, di disgusto o di disprezzo e possono essere così imponenti da prendere il sopravvento e inondare la nostra quotidianità come un fiume in piena che esce dagli argini. Come fare a gestirle e a controllare le emozioni in modo tale da poter mantenere un equilibrio tra la parte razionale di noi e la parte emozionale? Un grande aiuto nella gestione delle emozioni ci viene dalla Intelligenza Emotiva.

L’Intelligenza Emotiva è una Intelligenza Interpersonale e si identifica come quella abilità di interagire con se stessi e con gli altri. Nel 1985 Daniel Goleman con il suo libro “Intelligenza Emotiva”, sintesi dei suoi studi che aprirono gli orizzonti della psicologia verso la sfera umanistica, attribuisce un grande valore alle emozioni e alla realizzazione del massimo potenziale umano mediante l’autoconsapevolezza e ha reso l’intelligenza emotiva non solo accettabile ma anche desiderabile, sia nel lavoro che nella vita quotidiana.


Gli studi di Goleman confermano infatti che l’intelligenza emotiva (EQ) ha un‘importanza doppia rispetto all’acutezza mentale (IQ) per il successo nel lavoro. Essa comprende cinque sfere:

1) Conoscere le proprie emozioni (autoconsapevolezza);

2) Gestire le proprie emozioni;

3) Motivarsi;

4) Riconoscere le emozioni degli altri;

5) Gestire i rapporti interpersonali.

....Tutti noi siamo dotati di queste cinque capacità..

Gli studi di Daniel Goleman inoltre, confermano che, per il successo nell’ambito lavorativo, l’intelligenza emotiva è doppiamente importante (il 66% rispetto al 34%), rispetto alla conoscenza accademica o tecnica e questo per TUTTI, non solo per i leader, in termini sia di rapporti interpersonali che di produttività.

Ma cosa ci può aiutare ad attivare un processo di autoconsapevolezza, necessario per incominciare a conoscere le nostre emozioni per iniziare ad allenare la nostra intelligenza emotiva?

Si può iniziare con un semplice esercizio…


1 Step:

Pensate ad una persona adulta che è stata determinante nella vostra infanzia, che non sia un genitore ma qualcuno/a che ricordate con particolare affetto, un nonno o nonna, zio/a, amico/a di famiglia ed elencate le caratteristiche che rendono questa persona speciale per voi e degna di essere ricordata.


2 Step:

Una volta identificata la persona, chiedetevi come vi sentivate quando eravate con questa persona? perché vi faceva sentire così?

Descrivete il vostro stato d’animo, quello che sentivate e l’emozione che provavate.

Per iniziare ad ascoltare voi stessi, provate a fare questo semplice esercizio e, se volete, lasciatemi un vostro feedback nei commenti.

Alla prossima settimana, dove nel mio prossimo articolo vi spiegherò meglio come poter allenare la vostra Intelligenza Emotiva.


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All rights reserved, 01/09/2020



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