• Maria Vittoria De Girolamo

LE "QUATTRO STANZE DEL CAMBIAMENTO " E LA CONSAPEVOLEZZA DI VOLER CAMBIARE

Aggiornamento: 22 gen


" Il cambiamento non è mai doloroso; solo la resistenza al cambiamento lo è"

(Buddha, 566 a.C.- 486 a.C.).


…cambiare, cambiare, cambiare…


In quest'ultimo anno, dall'avvento dell'emergenza pandemica, quanto siamo cambiati?

Come abbiamo subito questo cambiamento?

Come abbiamo reagito?

Ci siamo soffermati qualche volta nel domandarci come ci siamo sentiti?

Abbiamo cercato o ci siamo sforzati di ascoltare quelle che sono le nostre emozioni?

Come ci sentiamo a distanza di un anno?


La nostra vita, le nostre abitudini quotidiane, il nostro modo di lavorare è cambiato in maniera drastica in quest'ultimo anno dall'oggi al domani e senza preavviso: sicuramente ognuno di noi ha avuto modo di sviluppare o di testare le proprie capacità di resilienza e/ o di adattamento a questo cambiamento così drastico. Se dovessimo fare una sintesi delle emozioni provate e vissute da dove potremmo iniziare?

Un punto di partenza per iniziare questo percorso d'esplorazione verso la consapevolezza del cambiamento è definire prima di tutto cosa intendiamo per cambiamento, partendo dal significato etimologico.

Secondo l'enciclopedia Treccani, il cambiamento indica un processo di trasformazione che può interessare e coinvolgere diversi ambiti; si parla di cambio di stagione, di temperatura , di casa, di abitudini o di uno status sociale. In sintesi, quindi, il cambiamento indica " un atto ed un effetto nel diventare diverso"(Enciclopedia Treccani) ed è un concetto complesso, che non sempre dipende dalla volontà o dalla forza di un singolo ed è il risultato di un processo, non un prodotto.

Nel voler restringere il cerchio quello su cui mi voglio soffermare è il modificarsi degli stati emotivi correlati proprio al concetto di cambiamento e di come il soggetto interessato vive questa identità trasformazionale, in termini di consapevolezza. A tal riguardo si può prendere spunto dalla teoria di Claes Janssen e dalle Quattro Stanze del Cambiamento. Janssen, psicologo e professore universitario dell'Università di Stoccolma, ha elaborato questa teoria partendo da studi condotti negli anni tra il 1964-1975 in collaborazione con lo "Swedish Film Institute". Il nome del suo lavoro originale era "The Personal Dialectics: Self-censorship - the outsider experience and integration". Janssen è stato insignito del titolo di professore associato per questo lavoro di ricerca.

La sintesi del suo lavoro gli ha permesso di elaborare una serie di strumenti analitici pratici e di facile utilizzo che ancora adesso, a distanza di anni, aiutano le persone e le organizzazioni a migliorare la produttività, la gestione e la consapevolezza di sé e di conseguenza la disponibilità ad accettare il cambiamento in forma proattiva.

La teoria delle "The Rooms of Change", in che cosa consiste? Come possiamo collegarla al cambiamento, alle emozioni e al coaching?

Oltre ad utilizzarla in ambito organizzativo/ lavorativo, la possiamo applicare anche nella vita di tutti i giorni e nelle relazioni con gli altri?


La Teoria delle Quattro stanze si concentra nel descrivere concezioni polarizzanti e potenzialmente dannose della realtà che stiamo vivendo ma che contribuiscono però alla crescita personale, allo sviluppo e alla risoluzione dei conflitti. La dialettica si innesca dal conflitto tra il Sì e il NO; nel NO prevale il bisogno di accontentarsi, mentre nel SI' prevale il bisogno di andare fuori dagli schemi, ad uscire dalla " comfort zone" e a trasformare quindi la situazione negativa in un'opportunità di crescita, di rivalsa e di potenziamento di quelle che sono le nostre capacità e risorse.


" Le circostanze attuali non determinano dove si può andare, determinano solo dove iniziare" (Nido Qubein).


Analizziamo quindi il processo di consapevolezza al cambiamento attraverso il grafico delle Quattro Stanze e di come il soggetto si muove all'interno di queste quattro stanze.


Le Quattro Stanze sono suddivise in quattro stati d'animo emozionali: nella prima stanza, denominata dell'Appagamento la persona non vede alcuna necessità né esigenza di cambiare o modificare qualcosa relativo alla propria vita personale o lavorativa, poiché lo stato attuale in cui si trova lo soddisfa, lo appaga e soprattutto lo rassicura. Diverso invece è l'atteggiamento che si verifica nella seconda stanza, quella dell'Auto-censura o Negazione; in questa stanza la persona assume un rifiuto, una negazione allo stato attuale nel quale si trova e di conseguenza questo stato di negazione lo porta anche a rifiutare il cambiamento e le ragioni che lo hanno innescato. E' un meccanismo di difesa, dove la paura del cambiamento blocca il processo di consapevolezza che può magari andar bene per un breve periodo ma che a lungo tempo può generare ad una modifica emozionale che porterà alla frustrazione, insoddisfazione, aggressività e a chiusure comunicative con se stesso e con gli altri.

Il passo successivo sarà quello di re-azione, cioè il passaggio che prevede il passaggio alla terza stanza, quella relativa alla Confusione, in cui la persona si rende conto di vuole reagire in maniera proattiva al cambiamento, ma non sa come fare, non sa da dove iniziare, trovandosi quindi in uno stato confusionale. E' qui, in questo momento particolare, che il supporto di un Coach e di un percorso di Coaching, può aiutare la persona a capire come uscire da questo stato confusionale, ad aumentare il suo grado di consapevolezza attingendo alle risorse e potenzialità che possiede, a procede mettendo un ordine, scoprendo le proprie emozioni, sentendole, riconoscendole e nominandole e ad iniziare ad agire secondo delle priorità: questo passaggio è fondamentale perché è a questo livello che si innesca il passaggio di avanzamento verso la quarta stanza, quella dell'Ispirazione, in cui la persona accoglie e promuove il cambiamento e l'innovazione, in forma proattiva e creativa, ritrovando la fiducia e l'autostima in se stesso.

Sei in grado di individuare in quale stanza ti trovi in questo momento??

Ti trovi nella stanza dell'appagamento? Oppure sei in uno stato di confusione tale da non sapere da dove partire?


Non subire il cambiamento passivamente, ma accoglilo come un'opportunità di crescita e trasformalo per tirare fuori le tue potenzialità.


Se ti individui nella stanza della Confusione e non riesci da solo ad uscirne, non sai come uscire dal limbo dell'incertezza, della paura e del disorientamento, contattami per una sessione di coaching gratuita on line…avremo modo di conoscerci e di individuare insieme come procedere ed avanzare verso la stanza dell'Ispirazione.


Ti aspetto!!!


All rights reserved, 18/04/2021


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